mercoledì 20 aprile 2011

Quelli che ci fanno
 Post di Maurizio Bisozzi
Sta crescendo l'abitudine degli italiani a fare acquisti di prodotti parafarmaceutici e farmaci al supermarket. E cresce, nonostante i tanti ostacoli burocratici, lo spazio dedicato alla referenze non food nella grande distribuzione organizzata (Gdo). Lo riferisce nel corso di una conferenza stampa a Roma il direttore generale della Conad Francesco Pugliese, precisando come Conad abbia aperto sino a oggi 38 parafarmacie, delle quali 21 nel canale degli ipermercati e 17 in quello dei supermercati e superstore, distribuite in gran parte del territorio nazionale, dal Piemonte alla Puglia. «La politica dei prezzi» ha sottolineato Pugliese «nelle parafarmacie Conad è basata su una politica di sconti che varia dal 15 al 40 per cento sui farmaci acquistabili senza obbligo di ricetta medica, nonché sconti di almeno il 10 per cento sul parafarmaco, settore che comprende i cosmetici, i dietetici, la fitoterapia e altri prodotti per il benessere della persona».
Così come l'ho letta qui la ripropongo, solo per dire che quando leggo affermazioni come queste rilasciate dall'illustre Pugliese, mi scatta istintiva una domanda: questo ci fa o ci è?
E' un marpione finto tonto che sa benissimo di prendere per i fondelli la platea o è davvero il candido sprovveduto che lascerebbero intendere le sventatezze che enuncia? 
Visti la posizione e  il ruolo che ricopre, sono propenso a credere che si  tratti del solito abile imbonitore che vende fumo e si tiene l'arrosto: se così non fosse, la Conad sta messa davvero male...
Da più di quattro anni, grazie al pluriosannato Bersani, non esiste un prezzo di vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta nemmeno lontanamente indicativo. Ora, se esistesse una stampa e non una serie infinita di zerbini, sarebbe automatica la domanda del bravo giornalista presente alla conferenza stampa: "Mi scusi, Pugliese, ma da 15 al 40% di che?"
Fascino e magia della parolina sconto! Io me l'immagino il Pugliese da piccolino rispondere alla solita stantia domanda dello zio di turno su cosa avrebbe voluto fare da grande " Sai zio, io sono ambizioso, voglio diventare uno famoso e importante, insomma un uomo che sconta..." 
"....la pena" avrebbe prontamente prolungato la risposta un Rugantino romano.
Al manager Conad dobbiamo comunque riconoscere doti di misura ed equilibrio: nulla al mondo avrebbe potuto impedirgli di portare lo sconto fino a picchi dell'80-90%, ma evidentemente il Nostro è uomo morigerato, con i piedi sulle spalle e la testa ben piantata in terra.

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1 commento:

  1. "da grande io voglio diventare un uomo che sconta"...è troppo bello!

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